Seconda mano, è boom.In aumento la compravendita di oggetti usati

Rispolverare vecchi oggetti, disfarsi di suppellettili poco usate o ormai accantonate. L’usato è ormai di moda e pare che sette milioni siano stati gli italiani che nel 2011 hanno messo piede in negozietti di oggetti di seconda mano. Un vero boom, legato certamente al caro-euro, la cui crescita è stimata in un buon 10% annuo.

Una consuetudine in America quella dell’acquisto di prodotti non nuovi, chiamata intelligent buying, che sta prendendo piede anche da noi. Sì, perché è intelligente acquistare cose non nuove, ma comunque in buono stato, a un prezzo quasi dimezzato. Ed è boom anche dei siti che propongono compravendita di oggetti usati. Annunci su giornali, su internet, per strada, col semplice passaparola, grazie ai quali si può trovare dall’auto, allo scooter, agli attrezzi da palestra, ai mobili, all’abbigliamento – abiti da sposa inclusi – fino ad arrivare a ninnoli di pochi euro, di cui ci si vuole disfare, senza buttarli via, ma magari provando a racimolare qualche euro.

Non solo second hand, ma anche altre soluzioni alternative economiche ed originali, come i beni a noleggio: piuttosto che comperarli, li si noleggia per il tempo strettamente necessario. Dal tradizionale noleggio di auto fino ad arrivare al noleggio di borse o quadri costosi, da appendere alle pareti solo per qualche sera,magari per fare bella figura con gli ospiti. Sì, perché quando non ci si può concedere il lusso 365 giorni l’anno, magari si opta per “assaporarlo” solo per qualche istante. Sono stati stimati in oltre tremila i negozi che vendono oggetti di seconda mano. In testa la Lombardia, seguita da Lazio e Toscana. Usato, un po’ per necessità un po’ per fascino. Acquistare un oggetto usato che rivive di una seconda vita,infatti, per alcuni è irresistibile. E se c’è chi predilige l’usato per risparmiare qualche euro, c’è dall’altro lato della barricata chi svuota cantine, ripostigli e armadi dando a quegli oggetti una seconda possibilità.

Portafogli e ambiente ringraziano e una volta ogni tanto si possono fare acquisti più a cuor leggero.

di Marco Muscarà

 

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