Premio internazionale targa d’argento “Antonietta Labisi” 2013, kermesse per celebrare l’impegno al servizio degli altri

 

di Tiziana Campo – Una serata all’insegna della sobrietà e dell’eleganza, quella che si è tenuta lo scorso 22 giugno nella suggestiva cornice della zona piscina dell’hotel Nettuno di Catania.

In occasione della ventesima edizione del Premio Internazionale targa d’argento “Antonietta Labisi”, il noto conduttore di Rai2 Nino Graziano Luca ha presentato la prestigiosa kermesse etnea, in memoria della nobildonna Antonietta Azzaro Labisi, direttrice dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano” a Sant’Agata Li Battiati.

 

«Una serata speciale. Siamo giunti alla ventesima edizione e abbiamo avuto l’onore di avere illustri personaggi che hanno dato un fattivo contributo al pensiero di mia madre, una donna mamma e maestra di vita che mi ha insegnato e trasmesso i grandi valori dell’esistenza. Una donna che ha rappresentato un modello da seguire per la sua capacità di fare del bene, di dedicarsi a soggetti svantaggiati, anche con la creazione di un centro come il “Lucia Mangano” e che ora viene onorata da personaggi che vengono da tutto il mondo. Portare avanti questa missione è per me una grande responsabilità, che cresce ancor più per quella frase tanto cara a mia madre: “L’uomo vale per quel che sa rendere a favore dell’umanità sofferente”». Così l’avvocato Corrado Labisi, presidente generale dell’associazione “Antonietta Labisi”, nonché figlio della nobildonna.

 

Momenti di danza e musica hanno fatto da cornice alla consegna dei premi di questa edizione 2013.

 

I premiati dell’edizione 2013:

 

-          Il segretario di Stato dell’Oman S.E. Said Bin Nasser Bin Mansoor Al Khusaibi che ha ritirato il premio per i Problemi sociali e culturali della sua nazione (Oman);

-       Guido Marletta, presidente emerito della Corte d’Appello di Catania, premiato per la carriera;

-          il chirurgo Francesco Basile, premiato per la chirurgia;

-         la giornalista Michela Giuffrida che ha ritirato il premio per la miglior tv locale e per il giornalismo;

-          l’associazione Thamaia per il suo impegno contro la violenza femminile;

-          la giornalista rai Letizia Vella che ha ritirato il premio per il giornalismo;

-          il giornalista Fabrizio Villa, premiato per i servizi giornalistici e di fotoreporter di guerra;

-          la scrittore e sceneggiatore Sergio Zagami, premiato per la rappresentazione cinematografica dei cortometraggi inerenti i disagi giovanili;

-          l’attrice di cinema e teatro Annamaria Spina, premiata per la carriera artistica;

-          - il giornalista la Sette Vincenzo Adornetto, premiato per il giornalismo;

da sinistra l'avv. Labisi, Giovanni Calì, Bruno Torrisi

L’impegno dell’avvocato Labisi nel portare avanti la missione iniziata dalla madre è stato sottolineato anche dalla consegna di alcuni premi proprio al presidente dell’associazione che ha ricevuto un riconoscimento da parte del Segretario di Stato dell’Oman «per celebrare quest’amicizia che ci lega, nella speranza che possa durare per sempre»; una tela raffigurante la Madonna realizzata da Minoldi; e un premio dal presidente dell’associazione SaperexGuidare Giovanni Calì «per l’impegno e il sostegno indefesso che l’avvocato Corrado Labisi ha mostrato e continua a mantenere nei confronti della nostra associazione che si batte per la sensibilizzazione della sicurezza stradale», così Giovanni Calì. Sul palco durante la consegna del premio SaperexGuidare anche l’attore Bruno Torrisi, testimonial dell’associazione, «fiero di premiare l’avvocato Labisi per l’impegno che senza se e senza ma dedica in favore della nostra associazione».

 

Una serata che ha avuto come trait d’union il bene: il bene della nobildonna Antonietta Labisi che ha speso la sua vita in favore del prossimo; il bene inteso come impegno, energie, professionalità, competenze che personalità ed organismi eccellenti, distintisi nel campo sociale, della ricerca, della scienza, della cultura e dell’informazione profondono per aiutare gli altri; il bene inteso come «dialogo ecumenico tra le Nazioni – ha puntualizzato l’avv. Labisi – che parte dalla nostra Sicilia, terra della fratellanza universale, cosmica»; il bene infine inteso come speranza, come «invito rivolto ai giovani ad alzare la testa, perché il buio non riesce a entrare nella luce, ma la luce nel buio sì», ha concluso l’avvocato Labisi.

 

 

 

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