L’avvocato Corrado Labisi Presidente per la Sicilia di SaperexGuidare

Contro le stragi sulla strada è necessario un vero e proprio cambiamento culturale, attraverso strategie di sicurezza e prevenzione, a medio e lungo termine, per porre un argine a questo allarmante fenomeno. Proprio alla  prevenzione e sensibilizzazione, sia di adulti che di giovani e giovanissimi, in materia di sicurezza stradale si dedica dal 1989 – quando ancora la sicurezza stradale era una priorità lontana – Giovanni Calì, Presidente nazionale dell’associazione Saperexguidare, nata a Catania e affermatasi come solida realtà riconosciuta e sostenuta su scala nazionale, in collaborazione con l’Automobil Club d’Italia (Aci).

Con l’ausilio del camper multimediale, SaperexGuidare, partendo da Catania, andrà a breve in giro per l’Italia per diffondere e divulgare una corretta cultura stradale, mostrando filmati di crash  test, per far vedere quello che può accadere se non si indossano i dispositivi di sicurezza (cinture e casco).

«Da anni ormai mi dedico alla sicurezza stradale – puntualizza Giovanni Calì – è un tema su cui si investe ancora troppo poco ma che merita la massima attenzione, dato che le conseguenze dei troppi incidenti stradali rappresentano una terribile piaga da combattere. Troppo spesso si sottovaluta l’importanza dei dispositivi di sicurezza, troppo spesso si contravviene alle norme del codice della strada con estrema facilità. Il nostro intento non è quello di fare una prevenzione spicciola, poco recepita, ma d’impatto, in modo da sensibilizzare gli automobilisti, mostrando le pesanti conseguenze a cui si va incontro contravvenendo a norme o concetti che sembrano scontati, ma che si rivelano fondamentali – continua – anni d’impegno con la nostra associazione SaperexGuidare, che si è ormai diffusa su tutto il territorio nazionale. Per rendere ancora più proficui il nostro lavoro, stiamo nominando i presidenti di Regione dell’associazione, in modo da creare una rete di collegamenti e un miglior coordinamento. Sono lieto di annunciare che Presidente per la regione Sicilia di SaperexGuidare è l’avvocato Corrado Labisi che da anni con grande disponibilità ormai sposa il progetto».

«Ho accettato l’incarico senza alcuna titubanza – sottolinea l’avv. Labisi – in prima persona ho vissuto il dramma della mortalità stradale, quando nell’83 ho perso a causa di un incidente, sull’autostrada Catania-Palermo, mia madre, mio fratello, mia sorella e mio cognato. Iniziative come quella di SaperexGuidare inerenti la sicurezza stradale dovrebbero essere più attenzionate e valorizzate dalle autorità competenti – continua – ogni anno quello sugli incidenti stradali rappresenta un vero e proprio bollettino di guerra. Troppi i giovani coinvolti che perdono la vita, specie dopo la discoteca. I corsi di sicurezza stradale dovrebbero essere obbligatori nelle scuole superiori, per far comprendere ai ragazzi quali possono essere gli alti rischi per sé o per gli altri di una guida imprudente o dell’abuso di alcol o di sostanze stupefacenti. L’attività che Giovanni Calì con la sua equipe porta avanti da anni, anche con iniziative piacevoli come la partita tra nazionale Attori e Vip siciliani Un Gol per la vita, è meritevole di attenzione e deve determinare un’attenta e seria riflessione. La prevenzione stradale non è un problema secondario e spero di riuscire a dare il mio fattivo contributo, anche organizzando convegni, seminari, serate per raccogliere fondi da destinare ad associazioni che come SaperexGuidare hanno come intento quello di ridurre la drammatica piaga degli incidenti stradali. Mi impegnerò da cittadino per puntare un riflettore su un tema come quello della prevenzione e sicurezza stradale che troppo spesso viene dimenticato da chi avrebbe il dovere e non il semplice diritto di fare qualcosa», conclude l’avv. Labisi in qualità di Presidente per la Sicilia di SaperexGuidare -

Fare campagne di sensibilizzazione stradale è fondamentale per costruire una corretta cultura in tal senso. Se non si investe sulla sicurezza, non ci si può poi lamentare del numero di incidenti.

Tiziana Campo

 

 

 

 

 

 

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