Al via la nuova campagna di sicurezza stradale SaperexGuidare

Contro le stragi sulla strada è necessario realizzare «un cambiamento culturale per arrivare a pena certa». Così il presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus (Aifvs) Giuseppa Cassaniti Mastrojeni.

Se gli ultimi dati Istat segnano una riduzione del numero di incidenti stradali, ciò «significa che possono diminuire ancora di più – puntualizza Mastrojeni – dobbiamo guardare alla “visione zero”, cioè quella del Piano europeo per la sicurezza stradale 2011-2020» (fonte Sky).

Sicurezza e prevenzione sono l’accoppiata vincente per realizzare questo obbiettivo. Peccato che all’ultimo convegno dell’Aifvs sull’omicidio stradale «si è verificata l’assenza totale dei politici alla conferenza, anche se hanno fatto delle proposte di legge proprio su questo», ha continuato il presidente dell’associazione che ha promesso che l’Aifvs continuerà «a chiedere l’audizione in commissione Giustizia perché è assurdo che si continui con questa lentezza nell’affrontare i problemi. Deve esserci l’impegno a capire di più da parte dei politici» (fonte Ilfattoquotidiano.it).

Un’emergenza quella degli incidenti stradali, su cui non è possibile tergiversare. Occorrono strategie che consentano, a breve, medio e lungo termine, di porre un argine a questo allarmante fenomeno.

Una di queste strategie è stata pensata ed approntata da Giovanni Calì, Presidente nazionale dell’associazione Saperexguidare, volta dal 1989 (quando ancora la sicurezza stradale era una priorità lontana) alla prevenzione e sensibilizzazione, sia di adulti che di giovani e giovanissimi, in materia di sicurezza stradale.

L’associazione, nata a Catania, si è affermata come solida realtà riconosciuta e sostenuta su scala nazionale. Testimonial di SaperexGuidare Giuseppe Castiglia noto cabarettista al quale va un ringraziamento particolare. E proprio all’insegna della sicurezza stradale a breve ripartirà il camper multimediale di SaperexGuidare che, partendo da Catania, andrà in giro per l’Italia per diffondere e divulgare una corretta cultura stradale.

«Come ormai da anni facciamo, mostreremo, con l’ausilio di una piattaforma informatica, filmati inerenti a crash test, per far vedere quello che può accadere se non si indossano i dispositivi di sicurezza (cinture e casco) – spiega Calì – immagini dirette che fanno immediata presa su chi le osserva. Spesso si mantengono delle condotte pericolose alla guida perché se ne sottovalutano le conseguenze. Mostrando i crash test riusciamo ad ottenere una riflessione nei nostri ospiti. Ho pensato di occuparmi di sicurezza stradale perché è un campo sul quale si investe davvero poco, ma che merita la massima attenzione possibile. Troppo spesso si sottovaluta l’importanza dei dispositivi di sicurezza, troppo spesso si contravviene alle norme del codice della strada con estrema facilità. Il nostro intento non è quello di fare una prevenzione spicciola, poco recepita, ma d’impatto, in modo da sensibilizzare gli automobilisti proprio mostrando le pesanti conseguenze a cui si va incontro contravvenendo a norme o concetti che sembrano scontati, ma che si rivelano fondamentali».

Una campagna quella di SaperexGuidare che si rivolge a un pubblico eterogeneo: «Svolgiamo delle giornate di prevenzione e sensibilizzazione interamente dedicate alle scuole, ma non ci rivolgiamo solo agli studenti, puntualizza il presidente Calì, anzi il nostro messaggio è rivolto principalmente agli adulti, i primi che violano costantemente tutte le norme del codice della strada. È importante e fondamentale che si parta dai buoni esempi: siamo proprio noi adulti che, contravvenendo alle regole forniamo un pessimo esempio ai giovani, i quali poi si sentono a loro volta incentivati nel non rispetto. Per questa ragione, realizziamo dei posti di blocco speciali insieme alla Polizia Municipale, nel corso dei quali vengono fermati adulti che guidano senza casco o cintura e, solo per quella giornata, in luogo della multa, vengono invitati all’interno del camper per vedere le conseguenze del mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza».

Anni di impegno sulle strade, senza mai titubanze. Giovanni Calì non ha dubbi: «Fare campagne di sensibilizzazione stradale è fondamentale per costruire una corretta cultura in tal senso. Se non si investe sulla sicurezza, non ci si può poi lamentare del numero di incidenti».

Siamo sicuri che la nuova campagna SaperexGuidare darà come al solito i suoi frutti.

di Tiziana Campo

 

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